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PD Milano Metropolitana

2 giugno: "Giù le mani dalla festa della Repubblica"

MILANO - " Il 2 giugno è la Festa di tutte le italiane e di tutti gli italiani, una giornata che deve unire e non dividere. E' molto grave e preoccupante che la Lega e le destre strumentalizzino questo giorno, chiedendo ad una parte di cittadini di scendere in piazza per protestare contro il Governo. Qualche anno fa Matteo Salvini sporcava il 2 giugno con frasi scomposte sui social in cui manifestava - in modo esplicito e infamante - disprezzo per la Festa della Repubblica (si veda allegato), mentre oggi lo fa usando questa giornata per puro consenso elettorale. Giù le mani dalla Festa del 2 giugno: è da sciacalli usurpare la celebrazione di una delle tappe più significative della nostra storia democratica e antifascista".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Silvia Roggiani.

Tesseramento 2020, il nuovo slogan del Pd Milano. "Cìè da fare e da rifare. La differenza la fai tu"

MILANO - Con lo slogan "C'è da fare e da rifare. La differenza la fai tu il PD Milano Metropolitana dà il via alla campagna di tesseramento 2020.  

"Il coronavirus ha cambiato le nostre vite ma ha acceso ancora di più in noi la voglia di impegnarci, di darci da fare - afferma la segretaria metropolitana Silvia Roggiani -. Gli ultimi mesi ci hanno costretto a ripensare il nostro modo di fare politica e di essere comunità, trovando nuove strade per non rinunciare alla partecipazione e al coinvolgimento. E oggi, con questa campagna di tesseramento, vogliamo rilanciare questa sfida, che racchiude per noi il senso di fare politica: essere protagonisti e non spettatori, per cambiare le cose.

Da qui nasce il nostro slogan - racconta Roggianic’è da fare, perché l’emergenza del covid-19 ha cambiato le nostre abitudini e certezze, e ci sono pagine bianche da scrivere, ma c’è anche da rifare perché questa crisi ha svelato nuove povertà, nuove disuguaglianze e nuovi bisogni per i quali c’è bisogno di ripensare a un nuovo modello di società e di sviluppo delle nostre città e del nostro Paese, e la differenza la fanno le persone con il loro impegno e attivismo. La differenza - conclude la segretaria dem - la fa chi sceglie di esserci con la volontà di immaginare e di costruire un domani che oggi ci sembra incerto, perché questo è il tempo del coraggio e di trasformare questo momento di difficoltà in una opportunità". 

Mascherine boia chi molla, Pd: "Che vergogna, oltraggio alle istituzioni democratiche"

MILANO - "A Cologno Monzese il sindaco leghista Angelo Rocchi si fa i selfie, nella stanza del Comune con tanto di Gonfalone ufficiale, con un una giornalista e organizzatrice di eventi che sfoggia una mascherina nera con su scritto "Boia chi molla". La stessa indossata, come mostra un'altra immagine, dalla vice-sindaco di Fratelli d'Italia Gianfranca Tesauro. Che vergogna oltraggiare in questo modo indegno le istituzioni. Comportamenti del genere sono assolutamente inqualificabili e gettano un'ombra inquietante sulla vicinanza di certi amministratori a idee e principi che sono contrari ai valori della nostra Costituzione, democratica e antifascista. E non ci vengano a parlare di goliardia: rievocare il fascismo non è mai uno scherzo". Così dichiara la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

"La caratteristica principale del fascismo è l'ignoranza, il disprezzo per la cultura, l'analfabetismo. Questo è il brodo di coltura ideologico di chi sta governando Cologno Monzese in questo momento. La vicesindaca che se ne va in giro per il Comune e riceve persone sfoggiando una mascherina col motto fascista "boia chi molla" è inqualificabile. Come è profondamente indegno farsi una foto davanti allo stemma della Città che ha avuto nove cittadini colognesi deportati nei campi di concentramento nazisti. Quello che è accaduto non può passare sottotraccia, per questo come Partito Democratico stiamo preparando una mozione di sfiducia nei confronti della vicesindaco Tesauro" - afferma il capogruppo del PD in Consiglio comunale a Cologno Monzese, Giovanni Cocciro.

Roggiani a Bolognini: "Parole inaccettabili, subdolo confondere odio con legittima contrapposizione politica"

MILANO - "Le parole dell'assessore Bolognini, rivolte nei confronti di Pierfrancesco Majorino a cui va il nostro sostegno, sono inaccettabili. E' davvero subdolo - oltre che molto scorretto - confondere l'odio con la legittima contrapposizione politica che, nel nostro caso, non ha mai travalicato il piano delle idee e mai ha sfociato nella violenza. Cosa che a quanto ci risulta non vale per alcuni esponenti della Lega, come il consigliere Max Bastoni, che ha utilizzato un fotomontaggio del sindaco Sala per aizzare contro di lui odio e violenza sui social.

Abbiamo espresso, da subito, solidarietà al Presidente Fontana e condannato gli attacchi da parte dei Carc, e ancora aspettiamo che qualcuno faccia altrettanto nei confronti di un post che non ha nulla a che vedere con la dialettica politica e con le regole che tutelano la democrazia. La Lega, come al solito, adotta due pesi e due misure e butta tutto in polemica politica per distrarre i cittadini dai fallimenti della giunta lombarda".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Silvia Roggiani replica a quanto dichiarato dall'assessore Stefano Bolognini nei confronti dell'europarlamentare Pierfrancesco Majorino.

Post con Sala trafitto: "Vergogna, la Lega faccia rimuovere l'immagine"

MILANO - "Siamo purtroppo abituati al livello a cui si abbassa la Lega per fare propaganda sui social network, ma questa volta hanno davvero raggiunto il fondo. Invitare a scagliare frecce contro il sindaco Sala è, oltre che di pessimo gusto, molto irrispettoso non solo nei suoi confronti ma verso tutta la città e i milanesi. Nell'esprimere la nostra solidarietà al sindaco facciamo appello ai vertici del Carroccio, perché invitino il consigliere Massimiliano Bastoni a rimuovere quell'immagine indecente".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Silvia Roggiani esprime solidarietà al sindaco Giuseppe Sala, oggetto di un fotomontaggio diffuso dal consigliere Massimiliano Bastoni, che ritrae il primo cittadino trafitto da frecce sulla terrazza del Duomo.

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