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PD Milano Metropolitana

In Municipio 2 verra dipinta una panchina arcobaleno alla presenza di Alessandro Zan

MILANO - Domani, venerdì 7 maggio, alle ore 19, verrà dipinta in piazza Morbegno una panchina arcobaleno alla presenza del deputato Alessandro Zan, in seguito ad una mozione promossa dal consigliere del Partito Democratico Davide Bassani, sottoscritta dai gruppi PD, Sinistra per Milano, M5S e approvata nel settembre scorso in Consiglio di Municipio 2.

Un'ora prima, alle ore 18, sulla pagina Facebook del PD Milano ci sarà la diretta "La destra che frena, l'opinione pubblica che spinge", promossa e moderata dal responsabile Diritti Michele Albiani, per fare chiarezza e tenere alta l'attenzione sul disegno di legge contro l'omotransfobia, misoginia e abilismo, con relatori il deputato Alessandro Zan, la senatrice Monica Cirinnà, il capogruppo PD in Commissione Giustizia al Senato Franco Mirabelli. 

"Milano vuole essere in prima fila nel sostenere la legge Zan e il Partito Democratico non vuole rinunciare a portare la sua voce. Lo farà partecipando al sit in dei Sentinelli sabato all'Arco della pace, con una piccola delegazione e nel rispetto delle norme sul distanziamento. Crediamo nella necessità di promuovere la cultura del rispetto e dell'inclusione sociale e non abbiamo paura di estendere diritti. Quello che ci fa paura, invece, sono le parole pronunciate da alcuni esponenti leghisti, venute alla ribalta dopo il discorso di Fedez. Parliamo di personaggi che a Milano ricoprono anche ruoli importanti, come il consigliere comunale e regionale Bastoni e l'assessore Lepore, candidato in pectore per la destra in Municipio 2, e per i quali non abbiamo sentito ancora nessuna presa di distanza - dichiara la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

"La panchina arcobaleno è stata richiesta con una raccolta firme da tutto il quartiere e vuole essere una piccola azione collettiva per sensibilizzare le persone su un tema oggi più che mai attuale e urgente. Un'azione necessaria e importante dal momento che l'assessore alle Pari opportunità nel Municipio 2, Luca Lepore, è lo stesso che aveva definito i gay "vittime di aberrazioni della natura" e che da quattro anni vieta l'esposizione della bandiera arcobaleno in occasione del Milano Pride" - commenta il coordinatore del PD in Municipio 2 Simone Locatelli

25 aprile, storie di libertà, il PD milano celebra la liberazione con una maratona di racconti.

MILANO - Per il secondo anno consecutivo, a causa della pandemia, la città di Milano dovrà rinunciare al tradizionale corteo del 25 aprile. Una rinuncia, imposta dalla situazione sanitaria in corso, che ha spinto il PD Milano Metropolitana a pensare a modalità diverse per celebrare la Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo e unire la sua comunità attorno ai valori fondamentali di libertà, democrazia e antifascismo.  

A partire dalle ore 17, domenica 25, sulla pagina Facebook del PD Milano Metropolitana sarà trasmessa in diretta una maratona di 35 storie sulla Liberazione e la Resistenza, raccontate da elette e eletti nelle istituzioni, iscritte e iscritti, attiviste e attivisti, che hanno risposto all’appello inviando i loro contributi. 

Si chiama Storie di Libertà l’iniziativa promossa dal Partito Democratico milanese con l’obiettivo di ripercorrere e rivivere, attraverso volti, luoghi e aneddoti, un pezzo fondamentale della storia del nostro Paese

“Fare memoria delle nostre radici e dare voce a chi ha combattuto per i valori e le libertà di cui godiamo oggi è per un noi un dovere morale - afferma la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani -. Conservare il ricordo e tramandarlo attraverso il coraggio di donne e uomini che sono arrivati a dare la vita per combattere contro la guerra e la dittatura fascista è il solo antidoto che abbiamo per far sì che ciò che è stato non si ripeta mai più. La minaccia dell’odio che corre sui social e le moderne forme di autoritarismo dentro e fuori ai confini europei ci impongono di essere vigili e ci aprono gli occhi sulla fragilità di un bene preziosissimo, quale è la democrazia. Per nessun motivo dobbiamo dare per scontato quello che abbiamo oggi: l’antifascismo, i diritti e le libertà vanno coltivati ogni giorno e fatti rivivere nelle nostre azioni quotidiane"- conclude Roggiani.

Tesseramento 2021, il nuovo slogan del PD Milano:Partire per ricominciare"

MILANO - Con lo slogan "Partire per il ricominciare. Per Milano, per l'Italia, per il Partito Democratico" il PD Milano Metropolitana dà il via alla campagna di tesseramento 2021

Alla base del claim vi è il richiamo al viaggio e l'invito a partire, unendosi alla comunità democratica, per ricominciare a compiere un percorso che ha il sapore di un nuovo inizio, sia guardando al Partito Democratico che alla fase storica in cui si trova l'Italia per via della pandemia.

"Partiamo dai risultati ottenuti nell'anno 2020, un anno difficilissimo, nonostante il quale, abbiamo superato il 90% delle tessere del 2019 - afferma la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani -. Adesso, con la nuova campagna, puntiamo a raggiungere e andare oltre i numeri del 2020, scommettendo sull'entusiasmo che in tanti stanno manifestando in questi giorni, esprimendo la volontà di partecipare attivamente alla ripartenza del PD e del Paese.

Bisogna ricominciare a credere e a sperare che le cose possano andare meglio, e sono tante le battaglie da portare avanti, per i nuovi diritti dei lavoratori, per l'ambiente, per una società equa e inclusiva per tutte e per tutti. Quella che abbiamo davanti è una strada non ancora battuta, tutta da percorrere, per l'Italia ma anche per i nostro partito che si sta avviando a scrivere una fase nuova con il neo segretario Letta. Chiediamo a chi abbia voglia, idee e passione, di salire a bordo ed essere protagonista di questo viaggio insieme a noi, di unirsi alla nostra comunità e impegnarsi per un futuro che oggi sembra incerto" - conclude Roggiani.

Vaccini Lombardia: "In due ore oltre 3000 firme per chiedere un commissario per i vaccini in Lombardia"

MILANO - Il PD Milano Metropolitana ha firmato e rilancia la petizione "Subito un commissario per i vaccini in Lombardia" promossa dal Presidente del Municipio 6 di Milano, Santo Minniti, che ha raccolto in due ore oltre 3000 firme.  

"Ormai il fallimento della gestione della sanità in Lombardia è sotto gli occhi di tutti - afferma Silvia Roggiani, segretaria metropolitana PD -. L'ultimo flop, targato Fontana & co, riguarda il sistema delle prenotazioni della società Aria, che ha visto finire la nostra regione su tutti i giornali per lo scandalo delle sedi vaccinali di Cremona e Como andate deserte. Parliamo di una società, fortemente voluta dall'attuale giunta, responsabile solo qualche mese fa delle disastrose gare per i vaccini antinfluenzali e dell'acquisto dei famosi camici del cognato del Presidente, diventati poi una donazione. La Lombardia ha bisogno di aiuto, e non basta pensare che sia sufficiente far dimettere qualche dirigente per risolvere le cose. E' un anno che denunciamo ritardi e continui errori, e a nulla sono serviti i cambi di poltrone decisi da Fontana. Questa giunta prenda atto del suo fallimento e la smetta di nascondersi dietro proclami e scaricabarili. Insieme alle cittadine e ai cittadini - conclude Roggiani - chiediamo che il Governo invii in Lombardia un Commissario capace di gestire le vaccinazioni e di mettere fine a questo incubo". 

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Di che cosa è fatto il Pd (di Michele Serra)

Il Pd in crisi dopo le dimissioni di Zingaretti e la fatica dei suoi militanti, poco raccontata. Sarà anche vero che i media preferiscono le Sardine, però...

Caro Michele, mi chiamo Silvia Roggiani, sono la segretaria del Pd a Milano. L’articolo sul rapporto tra Sardine e Pd mi ha fatto riflettere, ma mi ha anche intristito e ferito. In questi mesi a Milano, ma non solo, migliaia di militanti del Partito democratico hanno collaborato con le associazioni organizzando raccolte alimentari, consegne della spesa e moltissime iniziative per chi è stato più colpito dalla pandemia.

Donne e uomini di tutte le età, che, mentre vivono con smarrimento il destino del Pd, continuano a rimboccarsi le maniche perché così vedono la politica. Sono i militanti, giovani o anziani, che rappresentano la vera anima del Pd, di cui sono davvero orgogliosa. Sono le storie che i media non raccontano, perché, certo, un retroscena fa più clic.

Ogni volta che leggo il Pd rappresentato mediaticamente solo come i suoi eletti in giacca e cravatta o tailleur, penso che sprechiamo un’occasione per rendere la politica un luogo più accogliente. Perché quell’immagine allontana proprio chi dovremmo coinvolgere per cambiare: so che dobbiamo cambiare.

La contrapposizione fra le Sardine con i sacchi a pelo e i cultori di un partito chiuso non corrisponde a una realtà molto più ricca di quanto certe dinamiche di potere la facciano apparire. Conosco migliaia di iscritti e dirigenti del Pd che oltre a essere in piazza con le Sardine provano a costruire un partito e un centrosinistra allargato, aperto, generoso, altruista.

Silvia Roggiani

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