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Vaccini, caos Lombardia: "Appello al generale Figliuolo, prenda in mano la situazione"

MILANO - "Quanto sta accadendo in Lombardia, in particolare a Cremona, è inaccettabile e non più tollerabile. Come non è tollerabile che la vicepresidente scarichi le responsabilità su quella che è di fatto una creazione della giunta Fontana, ovvero Aria, il sistema controllato al 100% da Regione, presieduto da vertici vicini a Lega e Forza Italia.

Le responsabilità di questo fallimento sono, perciò, in capo a tutta la maggioranza che governa la Lombardia, che non può tirarsi indietro con un tweet. Quanto ancora dobbiamo aspettare prima che Fontana, Moratti, Bertolaso abbiano un sussulto di dignità e si facciano da parte? Mentre in Lombardia per gli errori della piattaforma di prenotazione gli hub vaccinali vanno deserti, nel Lazio si registra un crollo dell'indice di mortalità con l'80% degli over 80 già vaccinati. Facciamo un appello al generale Figliuolo: la macchina politica e tecnica è nel caos più totale, venga qui e prenda in mano la situazione. Questa giunta sta umiliando gli sforzi immensi di medici, infermieri e operatori sanitari, per non parlare di quelli di tutte le cittadine e di tutti i cittadini lombardi, che hanno davvero perso la pazienza".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

Rubata targa Pinelli: "Ennesimo oltraggio alla memoria di Pinelli, ma non vinceranno"

MILANO - "Ennesimo oltraggio alla memoria di Giuseppe Pinelli. Non bastava la vandalizzazione della targa a soli due mesi dalla sua posa, sabato vigliacchi anonimi l'hanno rubata. Un gesto grave e un'offesa non solo nei confronti della moglie Licia e delle figlie Silvia e Claudia, a cui esprimo la mia solidarietà a nome del PD Milano, ma a tutta la nostra città che ha voluto fortemente un riconoscimento nei confronti di quella che considera la diciottesima vittima della strage neofascista di Piazza Fontana. Un riconoscimento che, probabilmente, dà fastidio a qualcuno. Ma non vinceranno, il Comune è già al lavoro per ripristinare la targa. Ci auguriamo che le autorità individuino presto gli autori dello sfregio che, come sempre accade, per le loro azioni vigliacche agiscono di notte e nell'anonimato".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

Darsena: "Dalla destra solito sciacallaggio, basta fare politica sulla pelle delle persone"

MILANO -"Non potevamo aspettarci nulla di diverso da una destra, a corto di argomenti, che utilizza di tutto pur di fare campagna elettorale. Oggi tocca all'assessore Riccardo De Corato che minaccia di presentare un esposto in Procura per quanto accaduto alla Darsena. Quelli dell'apriamo tutto, che due giorni fa dicevano che le restrizioni sono irrispettose per gli italiani, adesso si ergono a paladini delle chiusure, solo perché gli fa comodo.

L'amministrazione comunale, come ha ben spiegato il Sindaco Sala, ha disposto le forze dell'ordine nel numero indicato dal Prefetto. Pensare che la Darsena sia l'unico luogo milanese di aggregazione e della movida è un errore e, allo stesso modo, troppo facile credere che chiudere quello sarebbe bastato. Non accettiamo lezioni di moralità da chi dovrebbe occuparsi della sicurezza dei cittadini ogni giorno, come quella degli anziani per esempio, messa a repentaglio dalla cattivissima gestione e disorganizzazione della campagna vaccinale. Non accettiamo lezioni da parte di chi, da mesi, fa scelte sbagliate che pesano pesantemente sulla vita dei lombardi, dal piano mancia ai Comuni agli errori sui vaccini antinfluenzali, dalle inchieste sui camici alla delibera sulle RSA. De Corato, piuttosto, si occupi della sicurezza degli inquilini che vivono nelle case Aler, completamenti abbandonati a se stessi. 

Ora basta con lo sciacallaggio, l'assessore regionale alla Sicurezza si occupi di ciò per cui è pagato dai cittadini.

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani interviene sulle polemiche dopo i fatti della Darsena.

PGT Milano: "Il TAR da' ragione a Comune e Maran, adesso avanti a ridurre incuria e degrado"

MILANO "Il Tar ha confermato quanto sostenuto sin dall'inizio dal Comune di Milano e all'Assessore Pierfrancesco Maran. La legge regionale sugli immobili abbandonati è sbagliata negli obiettivi ed è incostituzionale nella forma.

Per noi ridurre degrado e incuria vuol dire recuperare strutture dismesse e diminuire cemento e non - come vuole Regione Lombardia - concedere bonus a chi abbandona. Adesso, finalmente, il Comune di Milano può proseguire il lavoro iniziato con il PGT varato un anno fa. Un percorso purtroppo interrotto dalla giunta regionale, che ha provato in ogni modo a mandare all'aria principi e obiettivi fissati con una normativa molto innovativa contro l'abbandono degli immobili".

Così in una nota la Segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

Dai Giovani Democratici una legge contro il precariato giovanile

MILANO - Lo stage non è un contratto di lavoro, ed i giovani sono stanchi di essere sfruttati. Per questo i Giovani Democratici di Milano hanno scritto, consultando migliaia di stagisti e apprendisti, una riforma di stage ed apprendistato che oggi diventa pubblica tramite la petizione “Lo stage non è lavoro, vogliamo diritti!” (disponibile qui: http://bit.ly/3rCawi6) e settimana prossima arriverà alla Camera dei Deputati.

Il lavoro dei Giovani Democratici di Milano è partito oltre un anno fa, con lo studio delle varie normative europee, la diffusione di un questionario a migliaia di stagisti, e attraverso il dialogo con sindacati, associazioni datoriali, agenzie del lavoro ed altri esperti. I dati parlano chiaro: dal 2014 i tirocini extracurricolari sono quasi raddoppiati fino a circa 370 mila l’anno, sempre più usati per sostituire lavoro stabile con personale sottopagato e senza tutele. Sei mesi dopo la fine di uno stage meno di uno stagista su dieci è assunto a tempo indeterminato in quell’azienda: gli altri cercano altrove, hanno contratti precari, sono di nuovo in stage o ancor peggio sono rimasti a casa. 

Ecco quello che chiedono questi ragazzi:
1.  Basta stage gratuiti e senza tutele. Vogliamo una sola tipologia di stage, con un giusto rimborso spese obbligatorio. Vogliamo che lo stage non sia più abusato al posto di un vero contratto di lavoro, e per questo vogliamo che non sia più attivabile dopo tre mesi dalla laurea/diploma. Vogliamo trasparenza da parte di chi ci promette un vero lavoro ma poi ci scarica per assumere un altro stagista.

2. Puntiamo sull’apprendistato come vero strumento di entrata nel mondo del lavoro.
Meno burocrazia, formazione migliore anche tramite le università, più flessibilità e incentivi crescenti per chi assume giovani lavoratori tramite questo contratto, che garantisce tutele, contributi e una retribuzione adeguata.

La battaglia non si ferma a Milano, e già decine di associazioni giovanili e federazione dei giovani democratici da tutta Italia stanno aderendo e diffondendo la proposta di riforma.

Per approfondire la proposta di legge: www.stageapprendistato.it

Contatti.

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