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PD Milano Metropolitana

PGT: "Da Regione Lombardia legge urbanistica obsoleta che penalizza l'interesse pubblico. A partire da Milano"

MILANO - Il suolo è un bene essenziale alla vita e non rinnovabile, un patrimonio comune preziosissimo da cui dipendono la produzione di cibo, come la mitigazione del clima e del dissesto idrogeologico. Per questo l’edilizia e l’urbanistica del futuro puntano a preservare il territorio e a rigenerare immobili e aree inutilizzati. Criteri a cui si è ispirato il Comune Milano per il suo nuovo Piano di Governo del Territorio. Fortemente voluto dall’assessore Maran, è frutto di un lungo percorso di studio e confronti grazie al quale bilancia i diversi interessi coinvolti con buone regole su verde, indici edificatori, edilizia convenzionata, housing sociale e rigenerazione degli edifici abbandonati.

Peccato che pochi giorni dopo il varo del piano la Regione Lombardia abbia approvato, praticamente senza confronto pubblico, una norma urbanistica che adotta modelli e criteri del passato. Penalizzando fortemente la città di Milano, insieme agli altri comuni virtuosi, con oneri di urbanizzazione più bassi, che si traducono in minori fondi a disposizione dell’amministrazione per realizzare servizi come strade, scuole e verde pubblico che rendono migliore la qualità della vita dei cittadini. Come se non bastasse la legge regionale prevede un aumento dei volumi edificabili e più tempo concesso ai proprietari per la rigenerazione degli immobili abbandonati.

Un bel favore a costruttori e immobiliaristi a svantaggio di cittadini e interesse pubblico firmato dalla Regione a trazione leghista guidata da Fontana. Un esempio di quello che proprio non andrebbe fatto in urbanistica e in edilizia". Così in una nota congiunta la deputata del PD Lia Quartapelle e Rossella Muroni già presidente Legambiente e vicepresidente commissione Ambiente.

Omotransfobia: "Palazzo Marino prosegue il suo impegno verso la comunità LGBT+"

MILANO - Il Consiglio Comunale ha appena approvato, con 28 voti a favore e 3 astensioni, un ordine del giorno, scritto dal nostro responsabile Diritti Michele Albiani e dal consigliere del Partito Democratico Angelo Turco, a sostegno dell’approvazione della proposta di legge in materia di violenza o discriminazione per motivi di sesso, genere, orientamento sessuale ed identità di genere, di cui è relatore il deputato PD Alessandro Zan.

Il documento impegna la giunta e il sindaco Sala alla ricerca di spazi idonei e alla conversione degli stessi in centri anti-violenza per vittime LGBT+, da progettare e realizzare insieme alle associazioni LGBT+ cittadine, a celebrare la futura Giornata Nazionale contro Omofobia, Lesbofobia, Bifobia e Transfobia in sinergia con la comunità arcobaleno milanese, a predisporre campagne di sensibilizzazione e formazione nelle scuole, all'intero di strutture turistiche e uffici comunali, e a rivolgere una specifica formazione alla Polizia locale, in modo che possa gestire e affrontare al meglio situazioni di violenza legate all'odio omotransfobico.

"Dopo essersi tinto dei colori dell'arcobaleno lo scorso giugno, Palazzo Marino prosegue il suo impegno nei confronti della comunità LGBT+ milanese - afferma Michele Albiani, responsabile Diritti del PD Milano Metropolitana e autore del testo insieme al consigliere Turco. Tra gli impegni assunti oggi dal Comune di Milano, è senza dubbio il più importante quello sulla ricerca di spazi da trasformare in centri antiviolenza e rifugi per persone LGBT+, usando i fondi stanziati dalla legge Zan, da progettare e realizzare con le associazioni del territorio, che chiedono da tempo questo provvedimento. Purtroppo, nonostante il lavoro già fatto da amministrazione e associazioni, Milano è ancora luogo di discriminazioni e violenze, spesso non denunciate. Per questo - conclude Albiani - sapere che il Comune di Milano è al lavoro per non lasciare sole le vittime dell'odio e della violenza insensata è davvero un risultato importante".

"L'ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Milano a sostegno del ddl contro omotransfobia e misoginia dimostra ancora una volta come questa città sia un punto di riferimento nazionale per la tutela e l’estensione dei diritti civili - dichiara Alessandro Zan deputato e relatore del disegno di legge -. Grazie quindi a tutti i consiglieri che hanno promosso, sottoscritto e votato questo odg. E grazie all’impegno del PD di Milano: anche in questa città il Partito Democratico si dimostra la forza politica di riferimento per le istanze progressiste del nostro tempo Questo voto è un segnale prezioso per i comuni italiani, ma soprattutto un impulso importante per il Parlamento".

PGT: "Lega amica del cemento"

MILANO - "Regione Lombardia ha spostato 30 milioni dalle risorse pubbliche ai fondi immobiliari: oneri in gran parte utilizzati dall'amministrazione comunale per investimenti nei quartieri periferici della città.

La legge regionale favorisce nuovo cemento e ulteriore consumo di suolo, in barba al PGT approvato dal Comune di Milano e anche alle nuove regole che impongono di rimuovere gli stabili abbandonati. Infatti, mentre il Comune - se hai lasciato un immobile abbandonato - ti obbliga a recuperarlo o demolirlo entro 18 mesi, adesso se lo hai abbandonato da più di 5 anni Regione ti regala addirittura un 20% di volumetrie.

Ma, purtroppo, questa legge ha effetti negativi anche in tanti comuni della Città metropolitana, favorendo una deregulation dove gli investimenti e l'attenzione alle regole è particolarmente necessaria per garantire uno sviluppo di qualità, e non di quantità, nell'interesse dei cittadini.

Insomma, è chiaro come di fondo ci sia una concezione opposta dello sviluppo del territorio. Per l'amministrazione comunale da gestire tenendo conto delle sue diverse specificità ed esigenze, valorizzando il verde e l'edilizia convenzionata, per chi governa la Lombardia facendo prevalere il principio del "pagare meno ed edificare di più".

Ha assolutamente ragione l'assessore Maran: questa Regione è guidata da persone senza idee, visione e capacità di andare oltre piccole furbizie economiche. Destra e Lega al governo della Lombardia continuano a fare danni al territorio e ai cittadini, minacciandone qualità della vita e salute. Mentre il PD e l'amministrazione comunale lavorano per portare avanti uno sviluppo sostenibile che ha a cuore il futuro, invece, Regione va nella direzione opposta e contraria, perfino dei lombardi".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Silvia Roggiani.

Amministrative 2020: "Premiato il buon governo, adesso lottiamo per Corsico e Legnano”

MILANO - Il Partito Democratico e le liste civiche del centrosinistra confermano i Comuni che governavano e strappano alla destra Vittuone, con Laura Bonfadini Sindaca, e Cuggiono con Giovanni Cucchetti Sindaco. Al primo turno vittoria nei Comuni di Baranzate, Bollate e Segrate riconfermando bravi sindaci come Luca Elia, Francesco Vassallo e Paolo Micheli. Vanno al ballottaggio, invece, Corsico con Stefano Ventura e Legnano con Lorenzo Radice.

"Queste elezioni ci consegnano un segnale positivo e di speranza – afferma la segretaria metropolitana del PD, Silvia Roggiani - i cittadini si fidano del Partito Democratico. Il PD guida coalizioni che vengono scelte, da chi vive sui territori, contro l’incapacità della destra di realizzare politiche a sostegno di cittadine e cittadine o di gestire i trasporti, contro l’assenza di trasparenza e gli scandali che hanno condizionato tante amministrazioni di centrodestra e Lega in questi anni. Il nostro modo di amministrare è quello di comprendere i bisogni delle persone, una linea espressione di responsabilità e serietà che è stata premiata e apprezzata da tanti cittadini, stanchi di una politica oscura e calata dall’alto, dove a prevalere sono i giochi di partito e gli interessi personali, a scapito di quelli della comunità.

Quelli di oggi sono risultati positivi ma sui quali non intendiamo sederci, perché ci aspettano due importanti battaglie da vincere nei due Comuni commissariati di Corsico e Legnano. Due città che meritano un volto e un’occasione nuova di rinascita, dopo anni in cui le amministrazioni leghiste hanno calpestato i bisogni dei cittadini e perfino la legalità. Il mio in bocca al lupo e gli auguri di buon lavoro ai sindaci e alle sindache che hanno vinto, e un ringraziamento alle donne e agli uomini che si sono messi in gioco con il PD e il centrosinistra per il bene dei loro concittadini” – conclude la segretaria dem Silvia Roggiani.

Referendum: "PD già al lavoro per ampio processo di riforma e cambiamento"

MILANO - "La maggioranza degli italiani ha detto sì alla diminuzione dei parlamentari e adesso è necessario e imprescindibile andare avanti con un vero e ampio processo di riforma, non solo per tener conto delle ragioni dell'oltre 30% dei cittadini che, attraverso il no ha fatto emergere le preoccupazioni di un taglio lineare e fine a se stesso, ma soprattutto per portare avanti quello che da sempre sosteniamo.

Per questo come Partito Democratico, già da oggi, siamo al lavoro per completare le riforme istituzionali che servono al Paese e aprire una stagione nel solco di un cambiamento più profondo di quello votato. Un cambiamento che vada nella direzione di garantire la piena rappresentanza territoriale e di genere, e un più efficiente funzionamento di Camera e Senato.

Il Partito Democratico si conferma forza centrale nel Paese e il voto di oggi, compreso il risultato delle elezioni regionali, fotografa il rifiuto da parte degli italiani delle ricette facili del populismo, ribaltando gli auspici di chi pronosticava una vittoria di Lega e destra, e quindi una spallata al Governo, che adesso deve andare avanti con ancora più coraggio. Dai risultati, infatti, - sebbene ancora incompleti - si va delineando un segnale positivo e di fiducia nel Governo e nell'azione del PD, che si conferma l'unica alternativa alla retorica vuota e demagogica, come forza politica seria, responsabile e al lavoro sui territori, al fianco delle cittadine e dei cittadini per rispondere ai loro bisogni".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

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