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Campagna vaccinale Lombardia: "Dove sono i vaccini?"

MILANO - "Gallera va ripetendo in tv che va tutto bene, ma noi vorremmo fargli notare che i cittadini ci dicono che mancano i vaccini! La Lombardia non è assolutamente pronta per una campagna vaccinale. Le dosi consegnate ai medici di base sono ridicole, 50 contro le 300 di media dell'anno scorso, e ai cittadini cui tocca prenotare il vaccino nei centri dell'ATS non va tanto meglio. Riuscire a prendere la linea o effettuare una prenotazione tramite il sito dedicato è più difficile di un terno al lotto. Ogni giorno ricevo segnalazioni da parte di cittadini esasperati e disperati, alla ricerca di un vaccino per i loro genitori anziani. Gallera, vuoi dirci dove trovare i vaccini e come prenotarsi?

Come riportano organi di stampa con il caso della consigliera di maggioranza Beccalossi, ormai sei stato smascherato perfino dai tuoi. Caro Gallera, invece di andare in tv a dire bugie, pensa a come garantire ai cittadini il vaccino antinfluenzale. La soluzione non può essere ricorrere alle strutture private e pagare. Il diritto alla salute non deve essere un lusso".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

Case Aler: "Oltre 60 famiglie lasciate al freddo"

MILANO - "Da almeno una settimana al civico 15 di via Neera è fermo l'impianto di riscaldamento e così sono al freddo circa 67 famiglie - denuncia Natale Carapellese, consigliere PD del Municipio 5 -. Fino ad oggi, ad essere in questa situazione, erano il doppio delle famiglie con gli stessi problemi al civico 13, senza contare che ci segnalano analoghe problematiche negli appartamenti delle vie adiacenti. In quelle case ci vivono donne, uomini e bambini che meritano rispetto e attenzione, invece vengono trattati come cittadini di serie B o peggio invisibili. Nonostante le proteste con i tecnici di Aler, con il call center e con l'impresa Gemmo, gestore della centrale di riscaldamento, nulla è cambiato, e ci sono intere scale di persone ammalate, anziani fragili con gravi limitazioni fisiche o con la febbre e al freddo - conclude il consigliere dem

"Regione Lombardia dove sei? - è quanto si chiede la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani  -. Vergognoso e disumano lasciare 67 famiglie al freddo, per giunta nel mezzo di un'emergenza sanitaria come quella che ci troviamo ad affrontare. La gestione delle case di edilizia popolare di Regione Lombardia da parte di Aler è un fallimento totale, da tutti i punti di vista. I cittadini di via Neera non possono essere abbandonati in questo modo indegno, chiediamo l'intervento immediato da parte dei tecnici. Quelle famiglie non possono rischiare di rimanere un giorno in più senza riscaldamento". 

Nessuno spazio a chi specula, usando la violenza, su paura e disagi reali

IMMAGINA - editoriale di Silvia Roggiani, Segretaria Metropolitana del Partito Democratico di Milano

Dietro ogni tavolino vandalizzato, ogni vetrina infranta, ogni cassonetto divelto e dato alle fiamme, dietro una pietra lanciata per colpire il vetro di un tram o di un’automobile c’è il lavoro e ci sono i sacrifici. E c’è la fatica, per esempio, di quel commerciante che ha investito i suoi risparmi per sopravvivere alle nuove norme di sicurezza e mettere in piedi in tempo record un dehor.

Le immagini di Milano messa a ferro e fuoco con il lancio di petardi e bombe carta da gruppi non autorizzati scesi in piazza al grido di “libertà libertà” non fanno male sono alla nostra città. Fanno male, soprattutto,  a quelle donne e a quegli uomini che manifestano pacificamente, mossi da legittime paure e preoccupazioni.

Al mondo della cultura e dei servizi si stanno chiedendo, nuovamente, sacrifici enormi. Molti di loro non si aspettavano, dopo aver fatto investimenti economici per  riuscire a tenere a aperte le proprie attività nel rispetto di tutte le regole, di dover affrontare una nuova chiusura, che porterà inevitabilmente perdite.

Oggi la politica tutta non può ignorare le grida di allarme e di dolore che arrivano da categorie di lavoratori in affanno. Parliamo di sofferenze reali, di famiglie che non sanno come arrivare alla fine del mese, di donne e uomini che non sanno come pagare i loro affitti o peggio ancora, come fare la spesa. Ma del resto i numeri drammatici imponevano nuovi sacrifici, in linea con quanto sta peraltro avvenendo in tutta Europa e non solo.

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MES: "La Lega tradisce i lombardi"

MILANO- "La Lega tradisce i cittadini lombardi, ancora. Questa volta votando contro la mozione presentata dal Gruppo PD Lombardia, per impegnare il Presidente Fontana a chiedere al Governo di attivare il Mes. Non abbiamo bisogno di altro tempo per verificare limiti e falle nella sanità lombarda che, purtroppo, hanno già pagato i cittadini sulla propria pelle in questi mesi. E non abbiamo bisogno di altra irresponsabilità per capire che questa giunta deve andare a casa".
Così su Facebook la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani


"Fontana e i suoi hanno votato no al MES (6 mld per la Lombardia). Forse pensano ancora di averle azzeccate tutte. I cittadini che vivono la sanità lombarda, senza vaccini, con liste d’attesa eterne e senza reti di territorio sanno che le cose sono diverse: quei soldi servono".
È quanto scrive su Twitter la deputata del PD Lia Quartapelle.

Covid ATS Milano: "Ammissione di fallimento da brividi"

MILANO - "Quella pronunciata da ATS Milano è un'ammissione da brividi, che ci getta nello sconforto. Come è possibile che l'Agenzia deputata alla tutela della salute dei cittadini dichiari di non avere il controllo sui propri contagi? Eppure parliamo della Regione più colpita nella prima ondata e che, proprio per questo, avrebbe dovuto essere la più pronta e preparata a far fronte ad una seconda ondata.

E invece, anche se non vorremmo fosse così, ci troviamo a dover subire l'ennesima falla di Regione Lombardia. La stessa e identica incapacità manifesta di tracciare il virus che abbiamo denunciato tante volte ormai. Sappiamo bene che in attesa del vaccino, il solo modo per bloccare la diffusione del contagio - assieme a comportamenti responsabili - è il tracciamento a tappeto.

Chiedo al Presidente Fontana, come mai la Lombardia non segua l'esempio virtuoso di altre regioni. Da stamattina, infatti, in Emilia Romagna nelle farmacie sono disponibili test sierologici rapidi e gratuiti per la popolazione. Qui in Lombardia, invece, ci tocca assistere all'ennesimo fallimento, con il direttore sanitario di Ats Milano che afferma candidamente di non avere il controllo sui contagi e chiede ai cittadini di sopperire alla loro grave incapacità e inadeguatezza".

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano, Silvia Roggiani, commenta l'allarme lanciato dall'ATS Milano, che ha dichiarato di non riuscire a tracciare tutti i contagi.

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